Associazione Calcio Monza S.p.A.

CASTELLAMMARE DI STABIA E LA PRIMA INGIUSTIZIA SUBITA IN SERIE B


di Fiorenzo Dosso


Le terme di Castellammare di Stabia e le loro 28 sorgenti erano ritenute addirittura miracolose e taumaturgiche dagli antichi romani, oltre che amate da tutti i sovrani napoletani delle varie epoche. Considerate un patrimonio straordinario e naturale avrebbero tranquillamente potuto rivaleggiare alla pari con le vicine Ischia, Agnano e Telese.

Per chi crede - vulgata campana in primis - nella sacra legge dei numeri, sicuramente il 37’ (della ripresa) fu considerato altrettanto miracoloso nel pareggio delle vespe stabiesi contro il Monza alla seconda giornata della Serie B 1951-1952.

Ovvero praticamente l’esordio dei biancorossi tra i cadetti.

Con il fine di ottimizzare i magri bilanci, infatti, si utilizzavano - a quei tempi - i doppi turni consecutivi. Sia in casa che in trasferta. E così i ragazzi di Frossi - che avevano debuttato in assoluto in Serie B in quel di Siracusa - si trattennero al Sud per una intera settimana fino alla trasferta di Castellammare di Stabia. Identico il risultato: 1-1. Col gol del vantaggio firmato da ‘Pinocchio’ Cuzzoni e rimonta dei padroni di casa di turno. Mentre, però, il pareggio nella città della liquirizia e del salnitro venne considerato sostanzialmente giusto, quello nel golfo lasciò parecchio amaro in bocca.

Il Cittadino del 20 settembre 1951 picchiò duro già nel titolo: “Per un inesistente rigore persa una meritata vittoria”.

A corollario vennero citate le cronache di alcune delle più prestigiose testate nazionali.

Il corrispondente de La Gazzetta dello Sport da Napoli e anche Domenico Farina di Tuttosport concordarono su una cosa: il calcio di rigore del pareggio concesso ai padroni di casa fu un gentile omaggio del direttore di gara, Ferrari. Da più parti indicato, addirittura, come milanese. Da altre (più logicamente) come fiorentino. Nettamente tranchant il commento del Corriere dello Sport.

Che, per logiche motivazioni commerciali e territoriali, avrebbe - teoricamente - avuto tutte le ragioni per ‘giustificare’ la concessione di un penalty letteralmente regalato a una squadra del sud. E che, invece, picchiò durissimo con la massima oggettività: “Un rigore inesistente (molto presunto il fallo di Sergio Magni su Lopez) che nemmeno i padroni di casa si erano mai sognati di reclamare”. Chapeau.

Questo, in sintesi, l'episodio della prima vera ingiustizia subita dal Monza in serie B.

“Al 37’ della ripresa Lopez è ostacolato da due avversari e va a terra. Ma ci va anche soprattutto per sua volontà. Comunque la messa in scena ha effetto sull'arbitro. Che concede il rigore: tira Grosso ed è 1-1”.

Archiviato con un doppio pareggio nel profondo sud l’incipit del suo primo campionato cadetto, il Monza è finalmente pronto per il debutto casalingo ospitando in un San Gregorio pavesato a festa la Reggiana.

In città c'è molta attesa per il debutto del bomber Bruno Dazzi, infortunato nelle prime due giornate.

E tiene banco anche una notizia molto curiosa, che desta qualche allarme tra i tifosi monzesi.

Ma che, in realtà, non ha motivo di essere: la comitiva biancorossa, durante i suoi dieci giorni di permanenza nel mezzogiorno, non si è infatti mai sognata di spendere l’astronomica cifra di 37.000 lire in acqua minerale da usare per il fabbisogno dell'igiene personale in mancanza della normale acqua potabile. L’esborso è ridotto a lire 14.000, unicamente utilizzate in bevande per dissetare i 19 componenti della carovana monzese nello spazio di una settimana e mezza.

A testimonianza di tempi ormai lontani eppure sempre pieni di fascino, sono due le notizie che tengono banco sulla prima pagina di quel numero de ‘Il Cittadino’: l'inaugurazione del tronco stradale Viale Zara-Viale Monza e la possibilità della concessione del mutuo per la costruzione di nuove case con l'autorevole intervento del Direttore dello storico giornale locale, l’onorevole Tarcisio Longoni.

Curioso anche l’articolo che informa che la giunta comunale ha deliberato l'acquisto di un paio di motocicli per i servizi di vigilanza urbana della città. Si tratta di due cilindrate 250 di marca Suzuki al prezzo di lire 450 nette cadauna.

Anche 74 anni or sono, quindi, sui giornali tenevano banco notizie utili e polemiche create ad arte. Con lo sport a garantire necessari momenti di svago dopo settimane piene di lavoro e di preoccupazioni per il futuro.


Domenica 16 settembre 1951. Castellammare di Stabia, Stadio ‘Del Vomero’:

JUVE STABIA – MONZA 1-1 (p.t. 0-0)

MARCATORI: Cuzzoni (M) al 29’ s.t. - Grosso (JS) al su calcio di rigore al 37’ s.t.

JUVE STABIA: Giudici, Casucci, Tiriticco, Di Costanzo, Vultaggio, Bellini, Malavasi, Palma, Parvis, Grosso, Lopez. Allenatore: Sentimenti

MONZA: Giorcelli, Pirola, Copreni, Pasolini, S. Magni, Colombetti, Giambelli, Soldani, Zanello, Cuzzoni, Alberti. Allenatore: Frossi

ARBITRO: Ferrari di Firenze