La stagione della Primavera si sta avviando verso la sua conclusione.
La formazione di AC Monza ha costruito, settimana dopo settimana, un percorso fatto di crescita, resilienza e identità, che ha portato i giovani biancorossi a conquistare il traguardo della salvezza aritmetica con tre giornate di anticipo.
Un risultato significativo ottenuto sul campo, che testimonia il miglioramento costante del gruppo: in un torneo competitivo e ricco di realtà strutturate come il campionato di Primavera 1, i brianzoli hanno saputo dimostrare carattere, organizzazione, solidità e qualità.
La salvezza rappresenta così il coronamento di un lavoro quotidiano portato avanti con dedizione e unità da staff e giocatori. Non si tratta solo di un punto d’arrivo, ma soprattutto di una conferma: grazie a questo traguardo, infatti, il Monza prenderà parte al campionato di Primavera 1 anche nella prossima stagione, segnando il quarto anno consecutivo nella massima categoria del calcio giovanile italiano.
Oscar Brevi, tecnico della Primavera, ha così dichiarato: “Il campionato di Primavera 1 non è per niente facile, si può definire come una sorta di anno zero un po’ per tutti. Il calcio giocato qui si avvicina moltissimo a quello dei grandi ed è estremamente diverso da quello a cui i giocatori sono sempre stati abituati a vivere nelle diverse categorie sottostanti del Settore Giovanile. Inoltre, si aggiunge anche il discorso legato alla retrocessione. Ecco perché, prima di qualunque altra cosa, voglio sinceramente fare i complimenti alla squadra e ringraziare tutto lo staff, tutti i ragazzi e la Società per quello che è stato fatto quest’anno”.
“Rispetto alla scorsa stagione, il gruppo è cambiato parecchio e tanti atleti hanno fatto un doppio salto di categoria, salendo in Primavera dall’Under 17. Il lavoro che io e tutto lo staff abbiamo impostato fin dall’inizio è stato pensato e adattato sulla base delle diverse caratteristiche dei giocatori presenti in rosa, concentrandoci su più punti: fisico, atletico, strutturale, mentale, tecnico e tattico. L’obiettivo è sempre stato quello di migliorare i punti deboli di ciascuno, rafforzandone allo stesso tempo i pregi. Lavorare sul singolo è importante, ma ciò che alla fine determina i risultati è l’operato della squadra: ecco perché il lavoro individuale viene poi integrato e amalgamato con quello collettivo”, ha affermato il mister.
“Ciò che abbiamo richiesto ai nostri ragazzi sono state serietà, professionalità e responsabilità, cercando sempre di trasmettere loro entusiasmo e fiducia nei propri mezzi. Non è stato facile, soprattutto all’inizio, ma il gruppo che abbiamo trovato è eccezionale sotto tutti i punti di vista, dentro e fuori dal campo. I ragazzi si sono sempre allenati bene e in maniera propositiva, crescendo tantissimo e molto velocemente, dimostrandosi fin da subito una squadra solida e compatta. Per larga parte del campionato, infatti, siamo stati una delle migliori difese di tutta la competizione, oltre che la compagine più giovane, e questo è sicuramente un grande vanto”, ha commentato Brevi.
“Abbiamo fatto un campionato straordinario”, ha proseguito il tecnico, “sempre lontano dalla zona retrocessione. La prima parte di stagione è stata fantastica, caratterizzata da una condizione psico-fisica ottima e da un rendimento positivo costante. Negli ultimi due mesi, invece, abbiamo avuto qualche difficoltà, ma la crescita continua e i miglioramenti sia individuali sia collettivi di tutto il gruppo sono la soddisfazione più grande, anche se sicuramente non l’unica. Tanti giocatori della Primavera, infatti, nel corso dell’anno hanno spesso partecipato agli allenamenti della Prima Squadra biancorossa: ci ha fatto grandissimo piacere ricevere i complimenti da parte di mister Paolo Bianco e di tutto il suo staff per aver trovato ragazzi validi, educati e preparati. Il salto dalla Primavera alla Prima Squadra è enorme, perciò aver avuto già adesso la possibilità di assaggiare il calcio dei grandi è veramente utile, funzionale e importante per i ragazzi”.
“Inoltre, durante la stagione alcuni dei nostri atleti sono stati convocati in Nazionale: un’altra soddisfazione che dimostra sia la crescita dei calciatori sia la bontà e la qualità del lavoro che tutti insieme abbiamo svolto fin dal primo giorno, ripagando a pieno tutti i nostri sforzi”, ha aggiunto mister Brevi.
Il tecnico della Primavera ha poi continuato: “Il nostro modo di giocare si fonda sui concetti di costruzione dal basso, aggressività, cattiveria agonistica e verticalità, provando a tenere i ritmi alti il più possibile. Prepariamo ogni partita impostando situazioni di uomo contro uomo indipendentemente dall’avversario che andremo ad affrontare, cercando di vincere più duelli individuali e senza adottare un sistema di gioco fisso. Non è facile mantenere un livello elevato in allenamento e poi replicarlo anche in partita, soprattutto in una squadra così giovane, ma noi siamo stati bravissimi a farlo per buona parte del campionato, grazie anche a un’ottima preparazione fisica e a una costante crescita di maturità e mentalità. È dunque fisiologico che a fine stagione i ragazzi siano arrivati un po’ scarichi e siano calati”.
“Abbiamo passato tutto l’anno a spronare in continuazione i nostri giocatori. Sono ragazzi, è normale che commettano errori ed è nostro compito proteggerli e correggerli con i giusti modi. Sono veramente un bel gruppo, sono certo che faranno qualcosa di buono nella vita e auguro a ognuno di loro di arrivare a giocare ad alti livelli e di realizzare i propri sogni”, ha chiuso mister Brevi.
“Sono al Monza da ormai sette anni, cerco sempre di rappresentare e difendere i colori biancorossi con passione e dignità. L’orgoglio più grande, però, è essere il capitano della Primavera: per me significa guidare la squadra con responsabilità e ispirare i compagni, perciò cerco sempre di mettercela tutta in ogni partita e sessione di allenamento. Quest’anno ho trovato un gruppo di ragazzi seri con grande voglia di fare bene e di raggiungere tutti insieme i nostri obiettivi, piano piano siamo diventati una famiglia”, ha considerato Alessandro Bagnaschi, capitano della Primavera.
Christian Fogliaro, uno dei ragazzi convocati in Nazionale e grande protagonista di questa stagione, ha così concluso: “Faccio parte del Settore Giovanile biancorosso da cinque anni e per me è un onore indossare questa maglia. L’annata che si sta concludendo è stata molto positiva, abbiamo dato sempre tutti il massimo e siamo cresciuti tanto sia singolarmente sia come squadra, portandoci a casa anche ottimi successi. Personalmente, poi, l’esperienza con la Nazionale è stata semplicemente bellissima. Questa opportunità mi ha aiutato a crescere e a maturare, non solo dal punto di vista calcistico. Ho anche segnato in uno dei match che ho disputato, è stata sicuramente un’enorme soddisfazione”.
Le ultime gare della stagione saranno così l’occasione per dare continuità a quanto fatto finora, ma anche per andare avanti a migliorare, accumulare esperienza e prepararsi alle sfide che verranno, con basi solide su cui costruire le proprie ambizioni. Al di là dei risultati, è proprio questo il segno più evidente del cammino della Primavera biancorossa: una squadra che ha imparato a diventare grande.
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